Premio Nazionale “Due cuori e una tribù'” ..consegnato dall’Associazione Nazionale Famiglie Numerose

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…E’ passato quasi un mese dal 28 dicembre… eppure le emozioni vissute quel giorno vibrano ancora in noi dandoci una carica ed una felicità incredibile!
Quel giorno era già speciale di suo perché, nonostante gli inconvenienti dell’ultimo momento ed un bel febbrone della Silvia, eravamo riusciti ad arrivare a Roma anche noi.
Tanti ci attendevano e non volevamo assolutamente deludere gli amici di questa splendida Associazione che ci è sempre stata vicina e che sentiamo ormai come parte della nostra famiglia.
Inoltre quel giorno ci sarebbe stato l’incontro con Papa Francesco e nel mio cuore desideravo tanto una sua carezza per i miei bimbi più piccoli…!!!
Il tempo era freddo e nuvoloso ma non lo sentivamo,perchè intorno a noi splendeva il sole della vicinanza ed il calore dei cuori!
Ebbene, tutto stava svolgendosi come da programma … l’incontro, le veritiere parole di Monsignor Paglia, la Santa Messa …
Tutto, fino a quando ci hanno chiamato sul palco …
Ci siamo sentiti tanto coccolati ed amati, in quei momenti, ed oltre che farci naturalmente tanto piacere, ci chiedevamo, io e mio marito, come mai tutta quella attenzione su di noi, e perché proprio a noi l’assegnazione del premio nazionale “Due cuori ed una tribù”. Con tante famiglie presenti, sicuramente più meritevoli di noi, perché proprio a noi? Pensavamo che il premio si sarebbe potuto dare simbolicamente a tutte le famiglie dell’associazione perché ognuna è da considerarsi eroica in questi tempi così bui e travagliati. Alle nostre domande abbiamo avuto ben presto una risposta, quella decisiva, che ci ha convinti di accettare il premio: “bisognava dare testimonianza, testimonianza di accoglienza e apertura alla vita in tutti i modi e in tutti i casi”.
È impossibile descrivere le nostre emozioni…!!! A ripensarci ora ancora sento vibrare il mio cuore di gioia e riconoscenza …!!!
E poi … emozioni su emozioni …
Vedo l’assemblea che si agita e si gira verso l’ingresso … sta arrivando Papa Francesco!!!
Rimaniamo sul palco, Silvia e Jonathan cominciano a scalpitare … loro lo conoscono bene il Papa attraverso la nostra ammirazione di figli amorevoli … lo amano come si può amare un nonno … il nonno che loro non hanno più su questa terra … e quale gioia quando anche lui, al termine del suo discorso si definirà proprio così “Io sono il nonno di tutti!”…
Silvia ha portato con sè una copia del libro che parla di lei … di noi … della grande gioia entrata in casa nostra con il suo arrivo … vuole regalarlo al suo Papa Francesco ………………. e …………. miracolosamente ci riesce!!!
Il Papa l’abbraccia con amore, parla con lei, dice che lo leggerà certamente… ed intanto l’accarezza affettuosamente…
Tutto il resto intorno a me non esiste piu…esiste solo la mia bambina e Papa Francesco …
Ritorno in terra a fatica e cerco di stare attenta al discorso di Papa Francesco … sante parole, sante parole da ricordare costantemente a chi attacca la famiglia in questo periodo, a chi aggiunge sofferenza su sofferenza a tutte le famiglie numerose sparse per il mondo…
Alla fine del suo discorso per tutti è cambiato qualcosa, siamo più ricchi, ci sentiamo più amati!!! …
Ad un certo punto il mio piccolino mi scappa dalle mani… anche lui vuole un bacio del suo “nonno”!!! … ci riesce … il mio cuore … ho paura che scoppi per la felicità!!!
Per “ritornare con i piedi per terra” impegheremo un bel po’, ci sembra tutto un sogno meraviglioso!!!
Ancora oggi, a distanza di tempo, devo riguardarmi le foto per convincermi che è stato tutto vero…..
Grazie di cuore Papa Francesco per esserti chinato sui miei bimbi…
Grazie di cuore a tutta l’ “Associazione Famiglie numerose”… ancora una volta avete raggiunto il vostro obiettivo primario: essere una “famiglia di Famiglie” ed è proprio così che ci siamo sentiti in quei giorni e che ci sentiamo ogni volta che ci incontriamo o ci sentiamo per telefono.
Il Signore vi benedica, vi protegga e vi dia la forza di continuare il meraviglioso cammino iniziato 10 anni fa per merito di due persone meravigliose!!!
Vi vogliamo bene
Maria Assunta e tutta la banda Grieco

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….tratto da AVVENIRE del 27 dicembre 2014
Udienza
Le famiglie numerose d’Europa dal Papa
Angelo Picariello
27 dicembre 2014

La famiglia Grieco

«Ci consideriamo una famiglia normale. Tutta questa attenzione su noi, anzi, ci crea un po’ di imbarazzo». Quella di Maria Assunta Campana e Natale Grieco – tre figli naturali e tre accolti in adozione -, sarà pure normale ma è una storia che commuove. Parla della ‘normalità eccezionale’ delle famiglie numerose che in questi giorni festeggiano a Roma il decennale dell’associazione. Sono loro i vincitori del premio Due cuori e una tribù, promosso dall’Anfn. Glielo consegneranno i presidenti Giuseppe e Raffaella Butturini, domani, 28 dicembre, festa della Santa Famiglia di Nazareth, in occasione dell’udienza che papa Francesco riserverà alle grandi famiglie di tutta Europa in aula Paolo VI (saranno oltre 6mila), dopo la concelebrazione eucaristica presieduta da monsignor Vincenzo Paglia, presidente del Pontificio consiglio per la famiglia.

Maria Assunta e Natale si sono conosciuti molti anni fa in parrocchia, alla chiesa dei santi Simone e Pietro a Rossano (Cosenza). «Già nel nostro cammino verso il matrimonio – racconta Natale – desideravamo una famiglia grande ed eravamo aperti all’esperienza dell’adozione ». Lei, oggi ha 53 anni, insegnante elementare; lui, 54, dipendente Enel. I figli naturali sono ormai grandi. Carmine, 29 anni, psicologo, ha un lavoro precario. Francesca, 25 anni, detta Kikka, è segretaria di azienda. Simone, 20 anni, è perito aziendale. È per seguirli nei loro studi universitari che Maria Assunta e Natale, 11 anni fa, si sono trasferiti in Toscana, precisamente a Ronta, nel Mugello. Dopo i tre figli naturali, la famiglia Grieco si è aperta all’esperienza dell’adozione. È arrivata dunque Angela, 17 anni, di origine romena, studentessa. Silvia, invece, di 9 anni, è arrivata 7 anni fa.
Natale è ancora a casa con tutta la famiglia, nonostante l’incontro nazionale delle famiglie numerose sia già iniziato da ieri, a Roma, al parco della Madonnetta. «Silvia ha la febbre, la stiamo curando. In ogni caso non possiamo mancare all’incontro di domenica, siamo pronti a partire col nostro camper». Silvia fu abbandonata in ospedale dalla madre naturale. Era nata col labbro leporino. Di lì a poco manifestò i segni di una malattia rara, la sindrome Phace. Lei, una piccina dal volto sfigurato, fu ricoverata al Bambin Gesù, e in seguito trasferita in
una casa famiglia a Roma. Maria Assunta a quel tempo non conosceva l’associazione famiglie numerose. Ne venne a conoscenza da una notizia di stampa, andò al sito web, www.famiglienumerose.org, e trovò in home page un annuncio: ‘Silvia cerca famiglia’.
Maria Assunta, Natale e i loro figli naturali decisero di farsi carico di Silvia. Scelta accolta con una certa sorpresa dalle stesse educatrici della casa famiglia romana in cui era accudita. I medici, del resto, davano poche speranze: Silvia sfigurata, sulla sedia a rotelle, e per di più autistica e con ritardo mentale.

«Ed invece oggi Silvia parla, ride, piange, corre. È una forza della natura». Un piccolo miracolo, grazie alla preghiera dei Grieco e dei loro amici e alla consulenza dei medici dell’istituto Eugenio Medea di Bosisio Parini (Lecco). E alle operazioni cui Silvia è stata sottoposta, fino al recente passato. Prima all’ospedale Gaslini di Genova e poi nell’ospedale di Eberswalde (Berlino), in Germania, dove la bambina è seguita da un chirurgo statunitense Milton Waner. Per loro, anche una gara di solidarietà: parrocchie, Misericordia, le associazioni Il Girotondo per il Meyer ed il Sorriso di Bruna, l’Associazione famiglie numerose.
Oggi Silvia ha recuperato buona parte delle funzionalità, anche se serviranno altri interventi. La storia di Silvia è stata raccontata in un libro appena uscito ‘Ricordami di non smettere di sognare’, di Serena Pinzani. «Silvia ci ha cambiato la vita», dicono Maria Assunta e Natale. E da un anno fa parte della famiglia Grieco un altro bambino speciale. Si chiama Jonathan ed ha 4 anni, l’ultimo arrivo di una famiglia ‘normale’ davvero speciale.
© riproduzione riservata

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HANNO PARLATO DI NOI e DEL PREMIO:

 

Evento Famiglie Numerose del 27 – 28 dicembre 2014 – ROMA
Famiglia Cristiana
Il Quotidiano Web
Il quotidiano L’AVVENIRE
Zenit.org
Toscana Oggi
La Riviera On Line
News Vaticano

ROSSANO – Presentazione del libro di Serena Pinzani “Ricordami di non smettere di sognare”

Il pomeriggio del 3 gennaio 2015, presso la sala convegni dell’Hotel S. Luca di Rossano (CS), in un’atmosfera magica si è tenuta la presentazione del libro di Serena Pinzani “Ricordami di non smettere di sognare” …..ed il sogno, anzi tanti sogni si sono realizzati.
Con l’ausilio degli strumenti informatici l’Autrice ha partecipato all’evento collegandosi, via skype, da Dicomano (FI ) a Rossano (CS) creando una vicinanza virtuale che ha unito le due regioni.
“Atmosfera magica” creata dalla numerosa partecipazione e dal nutrito tavolo degli ospiti che con le loro presenze e testimonianze hanno arricchito l’evento.
Un ringraziamento particolare al conduttore, giornalista e scrittore Pier Emilio Acri ed a Gino Campana per l’eccellente organizzazione e realizzazione dell’evento (considerato i pochissimi giorni a disposizione ha fatto “miracoli”).
Nel ringraziare tutti i partecipanti non resta che augurare una buona lettura.

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